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Peter Suber

News from the open access movement

Peter Suber, Editor
Guerilla Open Access Manifesto, unsigned but apparently by Aaron Swartz, July 2008.

…The Open Access Movement has fought valiantly to ensure that scientists do not sign their copyrights away but instead ensure their work is published on the Internet, under terms that allow anyone to access it. But even under the best scenarios, their work will only apply to things published in the future. Everything up until now will have been lost. …. MORE

… Il movimento Open Access si è dato molto da fare per garantire che gli scienziati pubblichino su Internet i loro lavori, con libero accesso a chiunque. Ma anche nel migliore degli scenari, il loro lavoro si applicherà solo alle cose pubblicate in futuro. Tutto ciò che fino ad oggi è stato pubblicato è andato perduto.

Questo è un prezzo troppo alto da pagare. Costringere gli accademici a pagare per leggere il lavoro dei loro colleghi? Digitalizzare intere biblioteche, ma impedendo alla gente di leggere i libri su Google? Fornire articoli scientifici alle università d’élite nel Primo Mondo, ma non ai bambini nel Sud del mondo? E’ vergognoso e inaccettabile.

“Sono d’accordo,” molti dicono: “ma cosa possiamo fare? Gli editori detengono i diritti d’autore, guadagnano  facendo pagare a caro prezzo l’accesso, ed è tutto perfettamente legale – non c’è niente che possiamo fare per fermarli ” Ma c’è qualcosa che possiamo fare, qualcosa che è già stato fatto: siamo in grado di combattere…

Coloro che hanno accesso a tali risorse – gli studenti, i bibliotecari, gli scienziati – sono privilegiati.  Sono in grado di banchettare a questo banchetto di conoscenza, mentre il resto del mondo è bloccato. Ma non c’è bisogno – anzi, moralmente, non si può – mantenere questo privilegio. Si ha il dovere di condividere la conoscenza con il mondo: scambio di password con i colleghi, download per gli amici. …. [segue]

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What is remarkable about the open access (OA) movement is that despite having no formal structure, no official organization, and no appointed leader, it has (in the teeth of opposition from incumbent publishers) triggered a radical transformation in a publishing system that had changed little in 350 years. Most notably, it has demonstrated that it is no longer rational, or even necessary, for subscription paywalls to be built between researchers and research.

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[A shorter version of this interview is available in the July/August print issue of Information Today.]

Guide to the Open Access Movement (2001- 2003)

Formerly called the Guide to the Free Online Scholarship Movement.

This is a guide to the terminology, acronyms, initiatives, standards, technologies, and players in the open-access or free online scholarship (FOS) movement —the movement to publish scholarly literature on the internet and make it available to readers free of charge and free of unnecessary licensing restrictions.

If you’re new to the concept of open access, then see my Open Access Overview. It’s designed to be an introduction. This guide, by contrast, is more like a reference work.

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Questa è una guida alla terminologia, agli acronimi, alle iniziative, agli standard, tecnologie e operatori del movimento per l’accesso aperto o  free online scholarship (FOS) – il movimento per la  pubblicazione  della  letteratura scientifica su internet, gratuitamente disponibile  per i lettori.


VIDEO

Peter Suber of SPARC speaks at a Berkman Center for Internet and Society talk on the future of open access in scholarly publications and research.

Open Access

Links ad una lista di documenti selezionati:

Manifesto del Pubblico Dominio

        prodotto nell’ambito del progetto europeo

COMMUNIA

      , network tematico sul pubblico dominio digitale

1.

Open Access Directory (OAD)
Wiki onnicomprensivo sull’Open Access aggiornato dalla comunità OA di Peter Suber

Open Access News. News from the Open Access movement
Il blog di Peter Suber

Open Acess Scholarly Information Sourcebook (OASIS)
Un nuovo progetto che si propone di raccogliere concetti, principi, vantaggi, best practices, case studies sull’Open Access. Il progetto di rivolge ai diversi interlocutori interessati all’accesso aperto (autori, bibliotecari, studenti, ricercatori, editori, enti …) con l’intenzione di aggregare le varie comunità di riferimento intorno all’OA e di far si che gli utenti condividano le loro conoscenze, esperienze e know-how sull’OA.

2.
Timeline (cronologia) of the open access movement

3.
Video: “Che cos’è l’OPEN ACCESS”(2009)

4.

Maurits van der Graaf, European Repository Landscape 2008. Inventory of Digital Repositories for research output.
L’autore riporta i risultati di un’indagine condotta prima nel 2006, quindi nel 2008, a livello europeo per verificare l’avanzamento dei repositories in Europa. Nel 2008 sono stati identificati 301 repositories attivi in tutta Europa. 178 depositi istituzionali, 14 disciplinari e alcuni di tipologia mista hanno risposto all’indagine.

Jean-Claude GuédonOpen Acess: contro gli oligopoli del potere

Mauro Guerrini, Nuovi strumenti per la valutazione della ricerca scientifica. Il movimento dell’open access e gli archivi istituzionali, in Biblioteche Oggi, ottobre 2009

Linee guida per gli archivi istituzionalielaborate dal gruppo di lavoro Open Access e approvate dalla Commissione biblioteche della CRUI il 2 aprile 2009

Recommendations from the EUA (European University Association) Working Group on Open Access. (Initaliano)

Elenco completo degli scritti di Peter Suber

Bibliografia aggiornata in lingua italiana sul tema dell’Open Access. Wiki a cura di PLEIADI

ELPUB 2009 : 13th International Conference on Electronic Publishing : Rethinking Electronic Publishing : Innovation in Communication Paradigms and Technologies.

Humanae litterae & new technologies, Milano 14 maggio 2009. Manifestazioni dopo. Supplemento elettronico alla versione analogica del n. 1-2, a. 27, gennaio-giugno 2009

Report e presentazioni dell’OAI 6:CERN Workshop on Innovations in Scholarly CommunicationResoconto di Elena Giglia su Aidainformazioni.

Susanna Mornati, Open Access in Italia(2008). Numero speciale di AIDAinformazioni

Antonella De Robbio, Accesso Aperto e copyright: il copyright scientifico nelle produzioni intellettuali di ricerca(2007)

Antonella De Robbio, Archivi aperti e comunicazione scientifica, maggio 2007, 416 p.; 21 cm; ISBN 978-88-88904-09-2

Antonella De Robbio, Copyright scientifico per l’università e la ricerca(2007)

Antonella De Robbio, Il copyright scientifico per una gestione aperta della conoscenza (2007)

David Prosser, Public Policy and the Politics of Open Access (2007)

Peter Suber, Open Access overiew. Focusing on open access to peer-reviewed research articles and their preprints (2007)
Un’introduzione chiara e articolata sull’Open Access. A cura del Prof. Peter Suber, direttore del Public Knowledge Open Access Project.

Benedetta Aloisi, Dalla crisi della comunicazione scientifica alle strategie Open Access: nuovi modelli di circolazione del sapere (2006)

Antonella De Robbio, Open Access in Italia (2006)

Andrea Marchitelli, Open access per la ricerca e il suo pubblico(2006)

Benedetta Aloisi, L’Open Access nella letteratura scientifica e le sue strategie(2005)

Marco Marandola, Il nuovo diritto d’autore: introduzione a Copyleft, Open Access e Creative Commons(2005)

Maria Chiara Pievatolo, “Le cose degli amici sono comuni”: conoscenza, politica e proprietà intellettuale (2005)
Sul ritardo e sulla “diffidenza” del mondo della ricerca delle discipline umanistiche verso l’Open Acess.

Linda Spinazzè, La comunicazione scientifica accademica italiana nel mondo digitale: siti Internet, biblioteche digitali, archivi aperti, case editrici universitarie digitali (2005)

Peter Suber, Promuovere l’Open Access nelle scienze umane (2005)
Un’interessante articolo di Suber che spiega le ragioni della scarsa popolarità dell’open Access nell’ambito delle scienze umane.

Antonella De Robbio, Gli archivi e-prints in Italia (2004)

Antonella De Robbio, Auto-archiviazione per la ricerca: problemi aperti e sviluppi futuri (2002)

Antonella De Robbio, Open Archive. Per una comunicazione scientifica ‘free online’ (2002)

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